lunedì 31 ottobre 2016

Recensione filato: Manos del Uruguay Silk Blend

Ho usato questo filato per realizzare due progetti, ultimamente: uno è stato il cappello Barley e l'altro è il Thermis cowl che sto facendo ora.

Già nel post in cui vi mostravo il lavoro finito del cappello avevo cominciato a decantarne le lodi a riguardo, Silk Blend è davvero un filato da provare, almeno una volta nella vita.
Ma vediamolo nel dettaglio.


Scheda Prodotto

Silk Blend di Manos del Uruguay

70% Merino, 30% Seta (tinto a mano)
135m / 50g //  a un solo capo, ritorto, peloso.
Peso: DK
Ferri consigliati sulla fascetta:  4 mm
Uncinetto consigliato sulla fascetta: non presente
Tensione consigliata sulla fascetta: 22 maglie / 30 ferri = 10 cm
Ferri usati nel campione: 4,5 mm in maglia rasata

Tensione ottenuta nel campione: 19,5 maglie / 30 ferri = 10 x 10 cm 


Il filato consta di una cartella colori particolarmente ampia, che spazia dai colori solidi ai variegati.
In particolare ho acquistato il colore 2660, un solido viola, e il colore 8931, un variegato che spazia dal verde chiaro al magenta (molto particolare).

In entrambe i casi il filato si presenta come da descrizione tecnica: un capo solo, ben ritorto, un po' pelosetto; per certi versi mi ricorda il Baby Merino Lace, come aspetto del filo, anche se in questo caso siamo decisamente con un peso ben diverso e una qualità decisamente superiore.
La presenza della seta si vede e si sente: i progetti finiti hanno la luminosità che contraddistingue solo i filati con queste percentuali e durante il lavoro il filato scivola al punto giusto sui ferri; per realizzare i miei progetti ho infatti scelto ferri in bamboo e fibra di legno, in modo da arrestare il pericolo di perdere punti per la distrazione.

Come accennavo nella mia descrizione di Barley, l'aggettivo giusto per descrivere questo filo è "pastoso": ha una mano densa e soffice, bella piena e ben calibrata. Adoro il suo essere leggermente pelosetto, ma ho anche la certezza che sia un filato che crea relativamente poco pilling anche se messo sotto sforzo e lavorato lentamente.

Il filato costa circa 11,40 € alla matassina da 50 g; ciò non lo rende un filato particolarmente economico ma credo che, data la splendida mano, la composizione, il peso, la tintura a mano e la etica aziendale che contraddistingue il marchio sia un prezzo più che onesto per la qualità di prodotto che si acquista.

Per realizzare il mio Barley ho usato una matassa e ne ho avanzato all'incirca un 10%, il che lo rende un filato da una buona resa per peso, soprattutto se si decide di compromettere leggermente la densità dei punti in favore di una mano un po' più aperta e morbida.


Giudizio complessivo 

Qualità/Prezzo: 
4.5/5
Cartella Colori: 
3/5

Risultati:
5/5
Trecce:
4/5 (se con colori semi-solidi) 0/5 colori variopinti
Fair-Isle:
Non testato ma suppongo che, essendo woolen, non dovrebbe venir male.
Lavaggio:
4/5
Bloccaggio:
4/5
Resa:
4/5
Voto complessivo: 4.5/5


Da provare, assolutamente.
Una cartella colori molto buona, una mano splendida
e la giusta quantità di seta.
Un prodotto di qualità ad un prezzo concorrenziale.


Link acquisto su Unfilodi.com

Link acquisto su Fili&Colori.com

Link acquisto su Coloridilana.it

lunedì 24 ottobre 2016

Lavoro finito (?): Emmaline

Qualche settimana fa ho finito il mio Emmaline rivisitato, però non ho completato la serie di modifiche perché, nonostante tutto, non sono convinta della forma del giromanica, di come mi veste sul seno e, soprattutto, del colore del filato (che era frutto di uno swap).

Quindi, prima di investire ore in rifiniture e fioretti, vorrei sperimentare la tintura del filato (che è un 100% lana) di un colore che porterei di più, tipo un viola scuro o un nero, a coprire la variegatura di marroni che, vista così, è decisamente troppo "country" per il mio stile attuale.

Per lo scopo della tintura credo che userò Coloreria Italiana per lana, seta e delicati... che mi sembra di aver visto in un negozio specializzato in detersivi della zona.

Vi aggiornerò sull'esperimento quando lo farò, anche perché poi seguiranno cicli di pulizia della lavatrice infiniti...
Nel frattempo, vi lascio con le foto che mi ritraggono con il capo indosso, consapevole che non è esattamente il miglior capo che abbia mai fatto (visto e considerato che, comunque, a livello della vita mi veste benissimo).




domenica 23 ottobre 2016

Lavoro finito: Barley di Tincanknits

Oggi scrivo in real-time per mostrarvi il mio cappello finito.

Sto continuando ad esaudire il mio desiderio di fare i progetti di cui parlavo in questo post in più o meno quest'ordine, il che per me è entusiasmante perché non solo sto continuando a scrivere qui spesso e bene o male con una certa regolarità, ma anche sto lavorando a maglia, sto continuando con il cucito e tutto ciò è veramente terapeutico per me.

Ho usato il filato Silk Blend di Manos del Uruguay che mi regalò Rob per il mio compleanno nel 2014, quando visitammo per la prima volta nella mia vita il negozio di Luisa, Unfilodi.
Questo filo è una cosa spettacolare, davvero. Credo che l'aggettivo migliore per descriverlo sia "pastoso": sembra di lavorare con il burro, come se si stesse impastando un delizioso pan brioche.
Credo che possa annoverarsi tra la rosa dei pochi eletti che reputo i filati più belli con cui abbia mai lavorato... e oso dire che mi piace di più la mano che regala il Silk Blend rispetto al costosissimo Road To China di The Fibre Company.

Ecco due foto scattate "live" stamattina (perciò scusate la faccia piena di sonno, eh eh).


Cosa dire invece del pattern? Lo trovo davvero ben scritto, semplice da seguire e il risultato non sarà poi così particolare ma è perfetto per esaltare filati già belli per conto loro: ottimo per chi è agli inizi con l'hobby e con le misure giuste per realizzare questo modello perfino per i neonati!
Avendo io cambiato la misura di ferro consigliato per realizzare questo pattern (sono scesa di un paio di numeri, se ricordo bene), ho seguito le indicazioni per la taglia L, ho lavorato fino ad avere 21 cm di lunghezza compresa la balza in costa 1x1 prima di cominciare a fare le diminuzioni; questo perché mi piacciono i cappelli un po' slouchy, ma non troppo!

In tutto non devo averci impiegato più di tre ore a realizzarlo, considerato che comunque io lavoro guardando la tv e senza fretta.

Un modello e un filato consigliatissimi!

mercoledì 19 ottobre 2016

Tecniche: Saldare i fili

Una delle attività che trovo più rilassanti in assoluto (anche se un po' tediosa) è saldare i fili di un lavoro a maglia.
In passato era una cosa che detestavo fare, poi, dopo l'avventura con Holly, non mi spaventa più.
Volevo condividere con voi, di nuovo, uno dei metodi che uso per saldare i fili, soprattutto quando ho lasciato una "codina" troppo corta.


lunedì 17 ottobre 2016

Recensione libro: Pattern Magic di Tomoko Nakamichi

Ho acquistato questo libro diversi anni fa, incuriosita da diverse immagini che avevo trovato nel Web.
É un libro molto particolare, decisamente pensato per un pubblico navigato o per modellisti, ma offre davvero molti spunti di riflessione e creatività per gli appassionati di cucito.


Pattern Magic, così si chiama la serie di libri di Tomoko Nakamichi, porta all'attivo al momento attuale 4 volumi (3 dedicati alle forme particolari, 1 ai tessuti elasticizzati) di cui io, al momento, possiedo purtroppo solo il primo.
Scopo principale della serie è di "distruggere" e ricreare in molte diverse forme il corpetto base, per andare a creare modelli sempre più complessi, tridimensionali e unici.



Non ho mai avuto il coraggio di realizzarne uno, proprio perché ero completamente digiuna e incapace nel momento in cui l'ho acquistato, ma per anni ho osservato rapita le pagine e le destrutturazioni della forma base del corpetto, sognando il giorno in cui anche io ne avrei capito qualcosa di più e sarei riuscita a creare qualcosa di ispirato da questo libro.



Ogni capitolo è dedicato ad una forma o ad una struttura ricreabile in tessuto con delle modifiche alle riprese e al disegno del modello base, in questo caso il "Bunka", in cui oltre alla ripresa alla vita, è presente una ripresa inclinata nel giromanica, invece della classica situata sul fianco, una sorta di incrocio tra un redingote e una ripresa a spalla: personalmente adoro il modo in cui vengono creati fiocchi di tessuto e geometrie in rilievo (come i cubi di pagina 50-51, che potete intravedere in una delle foto che ho inserito in questo articolo), senza dimenticare i corpetti intrecciati su forme tipicamente orientali, come il "bamboo shoot", ma anche la costruzione di fiocchi e nodi dal corpetto stesso, che sicuramente saranno i primi che sperimenterò sulla mia pelle, provando a partire dal modello base sulle mie misure anatomiche che conosco e vedendo se è possibile adattarlo anche per questi scopi, senza dover necessariamente affidarsi al corpetto "Bunka", più adatto ai fisici minuti ed esili delle orientali.

Il libro è edito dalla casa editrice "Laurence King Publishing", stampato in Cina, è brossurato con sovracopertina, stampato a colori anche se la maggior parte delle foto sono in bianco e nero e il colore viene utilizzato per rendere più chiari i passaggi della modifica dei cartamodelli.

Al momento è ancora disponibile su Amazon e nelle migliori librerie online alla modica cifra di € 18,84, mentre il prezzo di copertina sarebbe di $24,85.
Secondo me è una cifra irrisoria per un compendio di modellistica di così alti livelli, visto e considerato che si tratta davvero di un volume dedicato ad un pubblico di appassionate e modelliste "avanzate" e volumi di questo genere, nel mercato italiano, sono impossibili da trovare e quello che c'è difficilmente costa meno di  60-80€.

Conto con il tempo di finirne la collezione!

venerdì 14 ottobre 2016

Lavoro in corso: Una camicia e un cardigan da finire

Un paio di settimane fa ho ricominciato il corso di taglio e cucito... ormai è il quarto corso, quindi le cose si fanno particolarmente interessanti.

Prima però di cominciare a distruggermi con cappotti foderati e tasche, ho deciso di tagliare un'altra camicia - motivo principe per il quale mi sono iscritta, in primo luogo, a questi corsi.

Mi sono ispirata ad un modello estivo di Nara Camicie, seguendone alcuni tratti della linea ma scegliendo un tessuto e un collo leggermente diverso.

Se non lo sapevate, io adoro le camicie ma con il mio fisico era sempre stato un problema trovare la taglia corretta, poiché ho le spalle strette e un seno abbastanza prosperoso, perciò potevo solo ammirarle dalle vetrine senza mai avere la gioia di comprarne e indossarne una.
Fare questo corso ha esaudito questo mio più grande desiderio e perciò mi sto dando alla pazza gioia nel realizzare tutte quelle che ho sempre voluto e non ho mai potuto avere.

Ecco qualche foto della camicia imbastita e indossata, da una me un po' sfatta dal lavoro (scusate le occhiaie).



Non ricordo il tessuto di che materiale sia, suppongo una sorta di poliestere, con un effetto stropicciato molto blando, di un bellissimo viola scuro.
L'interno della abbottonatura e della scollatura verranno irrobustiti con una paramontura adesivata, mentre per i bottoni sono ancora indecisa su quale scegliere.

Ancora questa estate, nel corso precedente, avevo tagliato e imbastito una "giacca-cardigan" con un tessuto di maglieria.
Avendo avuto qualche problema nel rifinirlo all'interno con la mia macchina da cucire, avevo posticipato la fine dei lavori a quando avrei recuperato dello sbiego elastico e la pazienza di mettermi lì e bordare l'impossibile.
L'altra sera mi sono messa di buona lena e adesso, alla fine, manca di bordare gli orli di fondi e polsi e imparare a fare l'orlo invisibile con la mia Janome, visto che la voglia di fare sottopunto a mano non è proprio presente (ihihi).

Ecco anche qualche foto di questo lavoro in corso!



Non sono riuscita a trovare lo sbiego in tinta... perciò ho giocato di contrasto!
Credo che sia comunque un buon risultato, nonostante in diversi punti non lo abbia cucito perfettamente (ehm... ehm...): purtroppo maglia elastica e sbiego elastico, con una macchina da cucire che, seppur buona, non è "professionale", anche con l'ago per cucire maglieria e jersey, è un'impresa titanica... senza contare che non se ne parla nemmeno di imbastire la zona, visto che non si riesce a bucare l'elastico dello sbiego con ago e filo a mano... forse se avessi avuto il piedino che trasporta sarebbe stato meno traumatico, anche perché pure con la velina sotto non se ne parla di cucire come si deve... Però dai, dagli "errori" si impara!

lunedì 10 ottobre 2016

Pronti per Abilmente?

Non credo che serva che spieghi cos'è Abilmente, se sei un/una creativo/a in Italia.
Però, riassumendo per chi non è stato nel Bel Paese negli ultimi X anni, Abilmente è una delle più grandi fiere nel nostro Paese dedicate all'artigianato e alla manualità creativa, che spazia quindi dal decoupage, al cartonaggio, alla creazione di gioielli fino ad arrivare ai "classici" cucito, ricamo e maglieria, sia essa ai ferri o all'uncinetto.

Per chi come me ne è appassionata fino al midollo di queste cose, Abilmente è la realtà della perdizione più assoluta: se si è creative al punto giusto, è meglio attuare la regola salvavita dei casinò, ossia arrivare con i soldi contati e lasciare bancomat e carte di credito a casa, onde evitare di indebitarsi fino al midollo.
Parliamo di una fiera dove ci sono creative che arrivano con IL TROLLEY, giusto per rendere l'idea.


Non è che le offerte lì siano particolarmente convenienti (a parte lo stand di Auchtibouton, che consiglio CALDAMENTE a chiunque e dove, all'ultima Abilmente a cui sono andata, c'ho mollato 50 euri come fosse niente), però il concetto di averlo tutto lì, subito, da toccare con mano e per il quale si può evitare spese di spedizione e ricerche infinite, fa gola a chiunque.

Senza contare delle aree atelier dove puoi trovare tutti gli amici che hai conosciuto online riguardo i tuoi hobby, partecipare a corsi e seminari... e trovare milioni di idee per essere ispirati ancora di più!

Insomma, Abilmente è una fiera da non perdere.

Purtroppo però, come dicevo nel post precedente, quest'inverno non potrò andarci... sebbene ci sia un Grande Demone Celeste che continui a tentarmi nei modi più subdoli che possano esistere: giusto ieri, al cinema (!!!), c'era una promoter che mi ha schiaffato in mano 3 biglietti entrata con riduzione... (a proposito, se li volete contattatemi che in qualche modo ve li faccio avere!).

Di per sé non avrei avuto grosse necessità di spesa, ma si sa... va lì, e vai in estasi creativa e anche la più piccola p***anata LADEVIAVERE.

Perciò, voi che potete, andate anche per me che sono economicamente in difficoltà, or ora!

venerdì 7 ottobre 2016

Natale si avvicina... ?

Mancano undici settimane a Natale.
Non voglio sembrare la pazza che comincia a fare l'albero adesso e che decora casa per questa festa prima dell'8 Dicembre, sia chiaro: ve lo ricordo solo perché se volete cominciare a riordinare veramente le idee se volete fare regali fatti da voi a mano, questo è l'ultimo momento per farlo.

Sto parlando proprio io che, mentre sto scrivendo questo post, non ne ho proprio alba (LOL).
In verità vi dico, per me il Natale è una festa bellissima perché adoro fare regali.
Ho avuto egoisticamente paura, con i tristi avvenimenti del mio passato avvenuti proprio durante questo periodo (brutte BRUTTE storie con il mio ex nel 2012 e la morte di mio padre, esattamente l'anno seguente), che non avrei mai più avuto lo spirito di gioia che mi aveva sempre contraddistinto in questa stagione.

Per fortuna è stata una paura vana, perché non ho permesso a tutto quello che è successo di abbattermi così tanto da togliermi la voglia di festeggiare in famiglia.

Perciò l'argomento clou è: che regali farò quest'anno?

Non ho ancora le idee ben chiare ed effettivamente il tempo necessario per fare luce sul da farsi.

Sto per attraversare un periodo di "austerity" (definiamolo così, che dire miseria pare brutto), in vista di un probabile futuro mutuo di ristrutturazione (glomp!), un cambio di smartphone (il mio caro HTC sta beatamente tirando le cuoia, ahimé), perciò, mio malgrado, non potrò e non dovrò andare ad Abilmente - terra di perdizione e peccato per chi, come me, adora maglia, cucito e ricamo.

Perciò adesso devo resettare le idee in breve tempo, controllare le mie "scorte" di materiale e mettere in piedi qualche idea... vi aggiornerò con qualche consiglio e spunto in futuro, ma per adesso vi lascio con i miei regali dell'anno scorso.

Per la mia famiglia "acquisita" (sorella del mio ragazzo, il suo compagno, la mamma del mio ragazzo e il suo compagno, la figlia del compagno della mamma del mio ragazzo e suo marito - e il topolino che al mercato mio padre comprò... eh no, ops. mi è sfuggito...  è che dire "cognata" "suocera" mi fa venire i BRIVIDI) ho realizzato una serie di calze addobbo ai ferri, con ricamati nome e disegni per ognuno di loro (il che fa sei calze).
Le ho foderate con una quella stoffa a quadretti all'interno e le ho riempite di caramelle, cioccolatini e prodotti per il corpo...

L'impresa titanica è stata che l'idea per questo regalo l'ho avuta ed espressa al mio ragazzo il 30 novembre... e constava di 3 calze, un po' più grandi - una per coppia.
Convinta che mi avrebbe detto "Ma no, ma dai... hai così poco tempo, magari l'anno prossimo..." mi son ritrovata con un "Bella idea! Ma forse sono meglio una a testa, che dici?".

Eeeeh... alla fine ce l'ho fatta! Ho messo il turbo, abbassato un po' le aspettative di look finale... ma eccole qui, nella gloria di una foto scrausa che le ha immortalate, sotto l'albero, l'anno scorso!


Spero di avervi dato qualche idea, e voi condividete le vostre con me, ci tengo!

mercoledì 5 ottobre 2016

lunedì 3 ottobre 2016

Lavori finiti: Vitamin D di Heidi Kirrmaier

Finalmente ho trovato il tempo per scattarmi qualche foto con Vitamin D indosso!


Io direi che mi sta bene, nonostante la fatica fatta per affrontare tutta quella maglia rasata!


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