domenica 29 aprile 2018

A volte io torno, ormai ci siete abituati

Chi non muore si rivede, dice il detto.
Mi sono presa un annetto comodo di pausa dal web.
Avevo bisogno di capire cosa fare dei miei hobby, del mio tempo libero, dei lavori di casa e di tutto il resto. Non sono stata particolarmente ferma in tutto quello che mi contraddistingueva, ma principalmente ho fatto chiarezza su alcuni aspetti e in questo 2018 sto cercando di meditare e organizzarmi bene sul mio futuro e le mie passioni. Tra cui questo blog, ricco di articoli ma fermo da troppo tempo.
Qui di seguito in un "brutale" elenco puntato, il riassunto di quello che è stato il 2017 per me.

  • Ho tagliato i capelli. Erano poco sotto i lobi delle orecchie, in lunghezza. Asimmetrici. Poi in settembre son tornata del mio colore naturale, cioè biondo spento. Potrei definire entrambe le peggiori decisioni della mia vita, ma in quel momento sentivo che dovevano essere fatte. Magari ho sbagliato un po' meno sul taglio e di più sulle due (DUE) decolorazioni fatte per tornare bionda. Ma, come dice il detto veneto, "se me Nono vea le rode, mi saria un caret" (se mio nonno aveva le ruote, io sarei un carretto), non guardiamo al passato. Dagli errori si impara. NON DEVO TAGLIARMI I CAPELLI. MAI. 
  • Ho cominciato a portare le lenti a contatto. Non ne vado matta ne' ho smesso di portare gli occhiali, soprattutto al lavoro che con polvere e paraffina mi scorticherei le cornee ogni giorno. Però sono utili quando devo guidare la sera a ridurre i riflessi, mi risparmiano diversi mal di testa causati dallo scivolamento degli occhiali e tutto sommato, quando devo andare in moto e mettere il casco, sono decisamente più comode.
  • Io e Rob abbiamo rifatto la cucina di casa. Per non dilungarmi in dettagli che vi interessano poco, è stata una esperienza. La rifarei? Ma anche no, a meno di non esserne costretta. In più ci sono stati un fantastiliardo di lavori condominiali e restaurazioni, compresi i miei strabilianti terrazzini da rifare. Insomma, a livello economico sono (quasi) alla canna del gas.
  • Una collega di lavoro ha cominciato a riempirmi di capsule di caffé usate e ho cominciato a farci orecchini a tempo perso. Niente di eclatante e li vendo ad una cavolata, ma mi ci pago i libri che mi interessano su Amazon.
  • Ho fatto qualche lavoretto ai ferri, ma da trascurare: ho trascorso gran parte del 2017 a fare e disfare tutto. Diciamo che con i ferri in questo momento sono in un periodo di "maretta". Io gli voglio tanto bene ma loro mi odiano. Provo punti, guardo il filo, inizio lavori e poi vedo che mi sta uscendo una m***a e disfo tutto. Evvabbé, sarà un periodo.
  • Ho cucito abbastanza, sto continuando a cucire molto e credo che andrà sempre di più così. - Ho smesso di organizzarmi, ed è per quello che non ho più scritto qui.
  • In realtà avevo smesso di scrivere perché mi si è pure rotto il computer. MORTO. KAPUTT. Perciò adesso uso il portatile inutilizzato di Rob. Per risparmiare. 'Che i miei soldi sono stati prosciugati dalla casa.
  • Ho provato a fare qualche finesettimana relax, alcuni riusciti, altri meno. Principalmente in Slovenia, solito posto, ma sono anche andata nella Marche a trovare Giacomo. Leopardi. Il poeta. Che bella esperienza.
Non prometto niente, ma sappiate che non mi sono dimenticata di questo posto.
Sto diventando vecchia, ma per fortuna problemi di memoria ancora non ne ho :)

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